giovedì 10 febbraio 2011

la cena del riciclo

Questa sera, complice la dieta e il frigo vuoto causa clausura ormai da 4 giorni con bollente maxignoma, la mia ispirazione rasenta il sottozero.

Apro il frigo e vedo un mezzo cespo di lattuga che mi guarda con aria moscia: sa già che io e lui stasera ci faremo compagnia e mi sa che ne ha meno voglia di me; giro lo sguardo cercando di evitare con cura l'avanzo ahimè profumatissimo di crostata alla ricotta e vedo un allettante tris di wurstel di pollo, una mozzarella, un pacco semivuoto di prosciutto cotto, le uova.

Si va di frittata? Frittata e fagioli? Mais? Ah, ho dimenticato l'avanzo dell'ottimo esperimento culinario di ieri sera: risotto al limone! Un consiglio? Non fatelo MAI, un'emerita schifezza che il povero marito si immolerà a finire stasera. Dico solo che le gnome l'hanno letteralmente sputato nel piatto, mentre io e il papà abbiamo trattenuto il conato per dare un inutile buon esempio.

Ecco, è giunta una timida ispirazione quando ho posato gli occhi sull'immancabile pacchetto di sottilette: una frittata al vapore arrotolata farcita con il prosciutto superstite, la mozzarella e qualche sottiletta. Il tutto condito con l'avanzo di sugo e accompagnato dall'insalata di mais.
Altrimenti posso preparare ai beati mangiatori (per me, in punizione, la frizzante fettina alla piastra, sob) una bella frittata di pasta: dopo aver visto la foto della frittata di spaghetti della mia amica Bianca non riesco a toglierla dalla testa!

Ok, stasera sento che il titolo cotto e avanzato è un pò più calzante del solito :-)


mercoledì 9 febbraio 2011

crostata inventata

Da domenica pomeriggio maxignoma è collassata a casa con febbre e tipica sindrome influenzale: un pò le fai guardare i cartoni, un pò (pochissimo, a dire il vero) gioca per conto suo, un altro pò leggiamo insieme qualcosa, azzardiamo qualche calcolo e qualche pensierino, ma poi? Tutta una giornata è davvero lunga da far passare (ormai son diventate tre...sono allo stremo!!!) e così, giusto perchè sono masochista avendo appena iniziato la dieta, ieri ci siamo messe tutte e tre a produrre qualche pasticcio dolciario.

L'idea iniziale era di fare dei biscotti bicolore con metà frolla chiara e metà al cacao, solo che ho voluto seguire una ricetta tratta dalla loro rivista di Barbie e il risultato è stato un composto di briciole. Ho provato ad aggiungere un pò di burro per migliorare la situazione, ma tra una cosa e l'altra si era fatto tardi e ho deciso di abbandonare i biscotti in favore di una crostata.

Già il loro entusiasmo era ovviamente scemato, in più avevo solo un barattolo di marmellata già iniziato...ma di buttare l'impasto proprio non mi andava, così ho foderato il fondo di una tortiera e ho lavorato di fantasia: intanto dei due impasti ne ho fatto uno solo, marroncino chiaro; poi ho spalmato il fondo con la marmellata residua (3/4 di un vasetto normale di confettura di fragole) e ho versato sopra quel che ho trovato in frigo, ovvero 2 minicesti di ricotta da 100 gr ciascuno, mezzo cartone di panna (circa 100 gr), 1 uovo e 50 gr circa di zucchero a velo.
Ho messo tutto in forno a 180° per 45 minuti e poi ho lasciato raffreddare bene in modo che la copertura si rapprendesse un pò.

Devo dire che il risultato, per noi adulti golosi, è stato ottimo! Adesso per me avere quella mezza crostata in frigo è una tortura cinese, mentre per le gnome è stato il solito fiasco: maxi l'ha giusto assaggiata per poi decretare un sonoro "bleah!", mentre baby per darmi la meritata soddisfazione non l'ha manco voluta assaggiare.

Ma io insisto e persisto, sono avvisate!


martedì 8 febbraio 2011

palati raffinati

Sono giunta ormai alla conclusione che i bambini sono persone semplici e come tali amano le cose semplici: meno ricette fronzolute, ahimè meno creatività (io pensavo che proporre ad esempio il cibo sistemato sul piatto in modo da formare delle facce fosse stimolante, ma stimola solo il gioco non certo l'appetito, col risultato che i piselli-occhi vengono tirati alla sorella di fronte), solamente sostanza.

Da che sono mamma penso di aver provato a cucinare i petti di pollo in tutti i modi possibili, certa che fosse necessario renderli più appetitosi e mi lamentavo se poi non finivano. Non parlo nemmeno di cose troppo particolari: un petto "impanato" nel parmigiano, piuttosto che con una sottiletta fusa sopra. Invece mi è servito tempo x scoprire una cosa che in realtà era di una banalità assoluta: il solo modo in cui apprezzano il petto di pollo è semplicemente passato in padella con un filo d'olio o, meglio ancora, impanato nella farina di mais (il pollo giallo, ricetta che le fa saltare dalla gioia!).

Questo perché ho sempre tarato i loro gusti sui miei, certa che un petto di pollo "nudo" fosse per loro poco appetibile dato che per me è una schifezza.

Se poi parliamo del resto del pollo...il pollo arrosto è già fin troppo elaborato, visto che le gnome hanno dimostrato di gradire molto le cosce lesse condite semplicemente con olio e sale :-O

Mi sorge però spontanea una domanda: son solo le mie ad avere un palato così trendy ("mangia sano, torna alla natura" fa più moda adesso che non ai tempi dello spot Mulino Bianco), oppure anche i vostri figli fanno così? Le ho sempre giudicate schizzinose, ma forse sono solo raffinate!

Anche se anche loro hanno i loro vizi e le loro debolezze, eh: avete mai degustato (non si può dire semplicemente mangiato di una goduria simile!) un croissant ripieno di Nutella al Caffè Torino (noto caffè storico in piazza San Carlo, ndr)? Beh, se vi manca questa esperienza sensoriale vi consiglio di rimediare al più presto (perché parlo di queste cose dopo aver iniziato la dieta, perché????): al di là del croissant di pasticceria che già vuoto merita, ci mettono dentro così tanta Nutella che è difficile morderlo...insomma, avete capito! Sabato pomeriggio abbiamo fatto la nostra tappa obbligata e lì per lì babygnoma ha preferito una brioche con gli zuccherini, ma quando maxignoma ha svelato il ripieno le si è aperto un mondo:

lunedì 7 febbraio 2011

un grasso guaio

Non è un errore di ortografia: intendo proprio grasso!

Signore e signori, vi annuncio una notizia che per me ha del catastrofico: mi sono messa a dieta!

In realtà ho sentito la cosa come un obbligo morale dopo che sono stata con le gnome in un bar  e babygnoma a un certo punto ha detto al barista "lo sai che la mia mamma ha il culo più grosso del mondo?" 

Ecco, meno male che almeno con il gestore ho sufficiente confidenza, altrimenti anzichè star qui a raccontarlo mi sarei già sotterrata!

Fatto sta che ho avuto un sussulto di dignità e ho deciso che ho davvero toccato il fondo: necessito con urgenza di una decisa remise en forme.
Non sto a dirvi quanti kg e rotoli io debba smaltire, ma vi assicuro che sono direttamente proporzionali a tutti i manicaretti cui mi sono dedicata negli ultimi mesi volendo stuzzicare le gnome, mentre il più delle volte l'unico palato stuzzicato è stato il mio.

D'ora in poi quindi vi scriverò anche delle mie pene, se permettete, perchè non è giusto che solo il mio malcapitato marito debba subire i miei sbalzi d'umore. E poi dovete essere la mia cartina al tornasole, in modo che io riesca a mantenere vivo il sussulto di dignità di cui sopra.

Celadevofare, celadevofare, celadevofare, celadevofare.....

venerdì 4 febbraio 2011

inganna lo gnomo!

Mi serve l'Inganno con la I maiuscola ragazzi, qui è questione di sopravvivenza.
Ormai le gnome hanno sviluppato un sesto senso, un qualcosa che fa sì che loro sappiano precisamente, nel raggio di 1 km, se c'è cibo sano, in modo da evitarlo con cura.

Visto che siamo in aria di carnevale, devo trovare il giusto travestimento, la maschera in grado di trasformare in qualcosa di allettante perfino un cavolino di Bruxelles.

Io vedo gli altri gnomi figli di amici che almeno una zucchina ogni tanto la digeriscono, oppure un broccoletto innocente, un fagiolino che non dà fastidio a nessuno...le mie mangerebbero solo quantità industriali di carote rigorosamente intere (se già sono a julienne non le toccano) e banane, stop. Anzi, a dirla tutta babygnoma, che è un pò più donna di mondo, si spinge anche a mangiare kiwi e mele, volendo esagerare qualche spicchio di mandarino, ma maxignoma è ferma a carote e banane. Che per quanto facciano bene non possono essere gli unici alimenti di due gnome in crescita.

Forza, sputate il rospo e ditemi, o mamme, qual è il vostro segreto. 

Verdure tritate/frullate/premasticate/predigerite? Nein, il colore rimane sempre troppo sano.

Frutta zuccherata/succhi/yogurtallafrutta? Niet, sono troppo...fruttosi.

Torte salate? Strudel? Figuriamoci, non sapete che la pasta sfoglia è una delle cose più schifose che esistano sul pianeta? No? eh, ma che ignoranti...

Pare che esista un solo modo per riuscire a fare ingerire, per lo meno a babygnoma perchè maxi manco quello, qualcosa che assomigli a fagiolini e spinaci. E volete sapere qual è?????

Ebbene sì: la mensa scolastica!!! Quel posto meraviglioso dove tutto viene cucinato alla perfezione, dove ogni cosa ha un profumino sopraffino, gli spinaci sanno di ambrosia e i broccoletti sono in realtà il nettare degli dei. 

Che mi sono fumata??? Nulla, ma questa è la triste verità: tutto ciò che propinano le cucine della materna viene mangiato con gusto, le prelibatezze preparate con amore dalla mamma vengono lasciate con disgusto. 

Sarà perchè a scuola si mangia in compagnia e forse questo dà al cibo un altro sapore, ma sta di fatto che non mi capacito. Ma nemmeno posso invitare tutta la classe ogni giorno a cena per scoprire se questa è davvero la motivazione!


mercoledì 2 febbraio 2011

pranzo veloce? piadina veloce!

Dal momento che spesso mi capita di pranzare da sola a casa, ma con scarsissima voglia di spadellare e apparecchiare solo per me medesima, un'ottima risorsa sono le piadine: sono pratiche, velocissime e ti puoi sbizzarrire con la fantasia.

Non ho mai provato a preparare l'impasto, ma prima o poi mi vorrei cimentare; nel frattempo uso quelle sfogliate che vanno scaldate per 1 minuto e le trovo perfette.

Vi segnalo qualche farcitura sfiziosa che ho sperimentato negli anni e che mi è piaciuta particolarmente: 

- non proprio dietetica: stendere una fetta di mortadella sulla piadina, coprirla con brie tagliato a fettine sottili e un uovo sodo affettato; aggiungere una bella macinata di pepe, coprire con un'altra fetta di mortadella e arrotolare la piadina; scaldarla ancora un attimo sulla piastra e pappare

- alternativa salutare al Mac: tagliare a strisce un peperone e cuocerlo alla griglia insieme a un hamburger; sistemare l'hamburger ben caldo tagliato a "strisce" sulla piadina, coprirlo con una mozzarella a fette e col peperone, chiudere la piadina e servirla ben calda

- alternativa estiva alla classica pomodoro/mozzarella: mettere sulla piadina una grossa foglia di lattuga e distribuirvi sopra del tonno sbriciolato; appoggiare sul tonno delle fette di pomodoro, completare con della maionese, chiudere la piadina e servirla fredda

- la mia preferita: mettere sulla piadina delle fette di prosciutto cotto, sistemarvi sopra del taleggio tagliato a tocchetti (taaanto taleggio!) e coprire con foglie di rosmarino tritate; chiudere la piadina e scaldarla sulla piastra x qualche minuto

Ne ho in serbo anche altre...ma vi farò aspettare la prossima puntata! ;-)

martedì 1 febbraio 2011

chiacchieriamo?

è quasi Carnevale, quindi tempo di chiacchiere!
Voi solitamente chiacchierate? I vostri figli chiacchierano? 
Le mie gnome naturalmente amano le chiacchiere, ma non quelle commestibili, pertanto mi sono sempre astenuta dalla loro preparazione.

Ma quest'anno ho deciso che ho voglia di prepararle anche solo x me e il papà, quindi rispolvererò la vecchia ricetta di quando le preparavo da piccola.

Che poi qui da noi si chiamano bugie...e io appunto vi direi una bugia se dicessi di saperle fare, ma questa ricetta è davvero collaudatissima perchè mia mamma le faceva ad ogni carnevale e penso che sia facilissima, visto che lei detestava cucinare!

Praticamente metteva in una ciotola capiente 500 gr di farina e 1 bustina di lievito per dolci, poi univa una coppetta di zucchero (ad occhio, diciamo un pò meno di 1 etto), una bustina di vanillina, 1 bicchierino di liquore (non chiedetemi quale, ma penso che uno qualsiasi vada bene), 50 gr di burro morbido e 3 uova intere+1 tuorlo e impastava, impastava, impastava...quando l'impasto era bello compatto lo stendeva sottile col mattarello e ritagliava dei quadrati che poi tagliava ancora a metà e rifiniva con la rotella tagliapasta. A questo punto le friggeva in olio bollente, le scolava, e quando erano fredde le copriva di zucchero a velo.

Direi che è fattibile: se la provate fatemi poi sapere! Naturalmente se arrivo prima io faccio altrettanto, ma almeno per qualche giorno vorrei astenermi dai dolci/fritti perchè i miei jeans invocano pietà: per amore di blog sto infatti decisamente tradendo il mio guardaroba...come faccio a tornare in carreggiata? e nei miei vestiti????