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sabato 5 marzo 2011

di pane e quisquilie

Era un pò che cercavo una ricetta davvero veloce per preparare un pane che non fosse gommoso, eccessivamente mollicoso, in sostanza...un mattonazzo!
Mi è venuto in soccorso il mitico Vittorio di Vivalafocaccia.com con questa sua ricetta: http://vivalafocaccia.com/2011/01/11/pane-casereccio-veloce-semplice-casa/.

Quest'uomo è davvero una garanzia: ho seguito passo passo le sue istruzioni e il risultato è stato assolutamente identico! Un pane profumatissimo e croccante, proprio come piace a noi. E anche divertente da fare per le gnome, che si sono improvvisate panettiere imbiancandosi tutte manco avessero giocato sotto la neve :-)

Dovete sapere che sto cercando di godermi appieno gli ultimi mesi del mio nuovissimo forno: abbiamo appena traslocato nell'attuale dimora, dopo ardua ristrutturazione e notti intere passate a fantasticare sulla mia enorme e amatissima cucina, che a breve ci toccherà traslocare di nuovo! E stavolta non cambieremo solo casa, ma anche città: passeremo dalla prima Capitale all'attuale :-)

La cosa triste è che appunto tutta l'agognata cucina rimarrà attaccata alla casa, con tanto di elettrodomestici: era già stata dura trovare 30 mq di cucina qui, laggiù dati i prezzi sarà già una fortuna trovare qualcosa in più di 30 mq di casa complessiva! Ad ogni modo cerco di pensare a questa nuova avventura come a un'esperienza stimolante, cosa che di fatto sarà senz'altro...ed è bello sapere che ci attendono tante nuove opportunità che qui non potevamo cogliere, tipo anche solo poter uscire qualche volta in più perché finalmente avremo dei nonni a disposizione...

Ecco, l'ho detto: andiamo a stare vicino alla suocera! Ricordate la storia dei davanzali? Sì, proprio lei! Ma in tutto questo la nota positiva è che non saremo più costretti a temporanee convivenze, che sono la cosa più difficile. Vicini, sì, ma in case separate...Dite che mi sto illudendo? Come diceva il buon Battisti, lo scopriremo solo vivendo...ma di una cosa sono certa: che almeno non metterà più mano nella mia cucina sovvertendone l'ordine sovrano!

Sono mancata qualche giorno perchè mi son dovuta assentare con babygnoma, pertanto lei è salita a tenere maxignoma. Torno e trovo come al solito tutto fuori posto, cosa che non penso sarebbe così difficile evitare facendo una minima attenzione a mantenere i posti originari...ma vabbè, il figlio mi conferma che è sempre stata una sua prerogativa, alla fine anche loro si sono arresi. 

Ho trovato fantastico il fatto che a un certo punto non riuscivo a trovare il mio poggiamestoli: considerando che lo tengo sempre sul piano accanto ai fornelli, dove lo spazio certo non lesina, mi son domandata dove mai potesse averlo messo e perchè. 

In foto trovate la risposta. Naturalmente al dove...non certo al perchè!!! :-)

venerdì 21 gennaio 2011

La focaccia piemontese

Chiaramente non è una specialità tipica (o forse esiste, ma è una variante col lardo), bensì la mia versione della focaccia genovese, che è buona, ma x quanto si impegni (lei eh, giuro che ce la mette tutta!) non è mai come la focaccia che compri nei forni rivieraschi.

Qui comunque è sempre un successo e anzi, mi piacerebbe sapere le vostre varianti (Filo, rispondi all'appello!) x capire le differenze, visto che sotto il nome "focaccia" ci sono 384.450 alimenti diversi.

Premessa: esiste IL focacciaro per eccellenza, ovvero il mitico Vittorio del blog Viva la focaccia (che sentitamente ringrazio di esistere), ma lungi da me volermi mettere all'altezza. Io al massimo posso aspirare ad essere un'umile servitrice alla corte di Sua maestà ;-)

Utilizzo 600 gr di farina 0 o manitoba, 400 ml di acqua, 40 ml di olio evo, 2 cucchiaini di zucchero, 10 gr di sale, un cubetto di lievito, olio evo (circa 100 gr) e sale grosso x la "copertura".
Inutile dire che preparo l'impasto col santo Bimby, ma a differenza dell'impasto della pizza dove miscelo il lievito con acqua olio e zucchero e poi unisco la farina e il sale, in questo caso miscelo i liquidi con zucchero e sale, unisco metà della farina e faccio andare 1 minuto, poi unisco il lievito spezzettato al composto semiliquido, rimiscelo per 3 min e infine aggiungo la restante farina e impasto altri 3 min a vel spiga (trucchetto imparato da Sonia di Giallozafferano per ottenere un impasto più morbido). 

Una volta pronto, trasferisco l'impasto trasformato in palla sulla leccarda unta, lo spennello bene con olio e lo lascio lievitare in luogo caldo per almeno 1 h.
Riprendo poi l'impasto e lo stendo bene sulla leccarda, controllando che rimanga unta sul fondo.
Lo spennello di nuovo bene con l'olio, dopodichè spargo sopra un pò di sale grosso (non troppo...ma nemmeno troppo poco! Trovo sia il massimo trovare i "pezzi" di sale nei buchi insieme all'olio, slurp!) e lo lascio nuovamente lievitare x una mezz'ora.

A questo punto trasformo l'impasto in vera focaccia facendo i caratteristici buchi con le dita, ci verso sopra l'olio rimanente (un bel guazzetto) e la rilascio lievitare ancora un pò, circa mezz'ora. Riscaldo intanto il forno a 200°: il mio forno ha la "cottura hydro" che mantiene l'umidità all'interno degli impasti lievitati, cosa fondamentale perchè la focaccia riesca bene; se si ha un forno normale è bene lasciare una coppetta d'acqua sul fondo durante la cottura. Prima di infornare la focaccia poi le verso sopra anche un pò d'acqua, proprio perchè resti ancora più morbida. La faccio cuocere fino a doratura, circa 15 minuti e poi la sforno (sempre che non sia svenuta prima per il profumo che ha inondato casa!) e la trasferisco sulla griglia a raffreddare.

Secondo voi, quanti minuti può durare?!?!?! ;-)

venerdì 14 gennaio 2011

sentite il profumino?

Ho appena sfornato delle belle pagnottine di pane aromatico!

Quello del pane fatto in casa è un trip che mi prende a periodi alterni: a volte farei pane ogni giorno, altre preferisco comprarlo. Oggi mi sono messa in modalità fornaio, pertanto mi son data da fare :-)

E ho sperimentato questi panini alle erbe aromatiche che sono davvero deliziosi. Naturalmente ha impastato tutto il fido Bimby, ma penso non ci sia difficoltà anche a farli a mano. 

Vi servono:
500 gr di farina 0 o manitoba
200 gr di acqua
100 gr di latte tiepido
20 gr di olio evo
1 cubetto di lievito di birra 
10 gr di sale
erbe aromatiche miste (salvia, prezzemolo, maggiorana, basilico, rosmarino, erba cipollina)

Per prima cosa preparate un trito fino con le erbe (col B pochi secondi vel turbo) e mettete da parte, poi emulsionate acqua, latte e olio con il lievito (B 5 sec vel 2), aggiungete farina e sale e impastate (B 3 min vel spiga), infine aggiungete le erbe e lavorate ancora un pò l'impasto (B 10 sec vel 5). Lasciate lievitare per circa 1 ora in una ciotola poi formate il pane (io ho fatto pagnottine piccole, ma va bene anche una treccia o un filone unico) e lasciatelo lievitare ancora mezz'ora sulla teglia.
Infornate a 180/200° x 30 minuti circa, comunque fino a doratura. Non era previsto, ma io ho spennellato le pagnottine con olio prima di infornarle perchè mi piace che la crosta sia ben croccante.

Il profumo delle erbe ha piacevolmente invaso la casa: le ho preparate stamattina ed era giusto ora di pranzo...a sentire quell'odorino avrei fatto come la pubblicità dei Tuc, infilando in gola le pagnotte con tutta la teglia! Il sapore corrisponde all'aroma: sono venute perfettamente croccanti fuori e fragranti all'interno, ben alveolate. Su 9 pagnottine una è già sparita...ma era x dovere di blogger, no?

Se vi domandate cosa ne pensino le mie figlie vi chiedo la domanda di riserva: a parte il fatto che non penso gradirebbero, pertanto manco propongo, babygnoma ha pensato bene di accalappiare un qualche virus intestinale, mentre maxignoma è intenta nello studio del corpo umano (ovvero sta guardando il cartone, che trovo fantastico) e se le propongo qualcosa di mangereccio dopo aver visto come funziona lo stomaco c'è rischio che me la giochi x sempre!

venerdì 7 gennaio 2011

Le tante virtù della pizza

Io sono decisamente una pizzofocacciomane: mi chiedessero, in punto di morte, di scegliere un ultimo pasto sicuramente chiederei un trancio di pizza e uno di focaccia genovese (anche più di due...e che diamine, poi finirebbe tutto...posso anche morire con lo stomaco sfondato e il palato soddisfatto!).
Ultimamente la mia preferita è diventata pomodoro, mozzarella, capperi, olive e cipolla, ma devo dire che -  a parte la capricciosa o la 4 stagioni che scarto non amando i carciofini - non c'è una farcitura che non mi attiri...e poi apprezzo qualsiasi tipo di pizza o focaccia: quella napoletana in primis, ma non mi dispiace anche la romana, fina e croccantina, o quella pugliese, alta e soffice.

Naturalmente, pur essendo il termine "pizza" universale, a me comunque si traduce in ciccia...ed è la mia dannazione, visto che potrei mangiarla a colazione, pranzo e cena! Ma c'è un risvolto di questa infausta medaglia: la pizza ha anche tante virtù. Impastarla è antistress (ok...io la faccio impastare al Bimby, ma in fondo è antistress anche farlo fare ad altri, eh eh), farla stendere alle figlie è riposante, farla condire al marito dà soddisfazione, sentire il suo profumino durante la cottura è inebriante!

E poi la pizza la adorano anche i bambini, giusto? E no, qui casca l'asino! Le mie gnome tanto x cambiare hanno la "pizza" sotto il naso perfino in questo caso: e l'origano mi fa schifo, e la mozzarella fila troppo, e la mozzarella fila troppo poco, e il pomodoro è troppo rosso, la crosta è troppo crosta...uff, che sia fatta da me come in pizzeria non si riesce a farle andare oltre la mezza pizza a testa, crosta esclusa. Per me l'equivalente di una bestemmia, ma mi faccio forza. Che tanto, in un modo o nell'altro, una volta a settimana gliela propino lo stesso :-)

Questa quella che faccio io: 600 gr di farina 0 o manitoba, 320 ml di acqua tiepida, 1 cubetto di lievito, 20 gr di olio, 10 gr di zucchero e 10 di sale. Solitamente la preparo nel primo pomeriggio x mangiarla la sera e un'ora prima di infornarla la stendo in teglia. La inforno coperta solo di pomodoro, la mozzarella la aggiungo 10 minuti prima della fine. Il condimento varia di volta in volta...Ieri sera x noi adulti ho messo cipolla, capperi, olive e acciughe, alle bimbe olive (almeno di quelle sono golose) e prosciutto cotto.
Questa invece è una versione bianca con salsiccia e cime di rapa ripassate, buonissima!!!!


Ecco, mi è già venuta fame...vabbè, anche se è presto, buon appetito a tutti!